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Le “Sculture su tela” di Francesco Di Maura

Immagini dal sapore antico, questo è ciò che suscita in primo approccio la Pittura di Francesco, sono infatti i luoghi in cui si respira la Storia, il Lavoro, l’Isola, a stimolare questo artista particolarmente incline alla Pittura più spontanea e di nerbo, quella en plein aire, resa con freschezza incomparabile dalle impronte della sua spatola guidata con impeto, istinto, emozione, un lavoro sicuro con il quale questo siciliano condensa la luce all’interno delle misure mai sufficienti di una tela, è così che con il filtro della sua mente si modellano con medesimo pathos grandi monumenti od angusti cortili, poveri oggetti o grandi vedute; Tele queste, che non nascondono tensioni ma lasciano a chi osserva una speranza, una luce, quella che conduce oltre la solitudine sfumando ruoli e convenzioni sociali in uno stato di sospensione fuori dal tempo, opere che tendono al colloquio Artista-Pubblico, spingendo alla fruizione istintiva in grado di  raggiungere la ricettività pur soggettiva ed individuale dell’osservatore.

Definendo “Sculture su Tela”  i dipinti dell’artista Di Maura, scrivo di una spatola che accarezza le superfici di cieli o acque con velature insospettate per farsi, quando occorre, robusta ed evidente in un turbine materico che scolpisce ombre e luci, creando una tridimensionalità dei piani e trasmettendo una profonda sensazione di riflessione,  Francesco è dunque un uomo felice, non è una confessione, ma l’evidenza testimoniata dalla sua grande Pittura.

                                                                                  A. Coria